“La nostra era la classica vita di routine. Come per chiunque, i problemi c’erano: i nostri e quelli dei figli. Erano tanti e, come tutte le famiglie, spesso non sapevamo come affrontarli. Per alcune cose non credevamo ci fosse speranza. Dalla Svizzera all’Italia, in tutti questi anni abbiamo passato tanti momenti brutti: se mangi non paghi, se paghi non mangi. Litigavamo, stavamo giorni e giorni senza parlarci. Che orgogliosi!

Dopo 33 anni di matrimonio, ho cominciato a cercare Dio. Ho incontrato qualcuno che mi ha parlato di Gesù in un modo che non avevo mai ascoltato, molto pratico. Ho ritrovato la speranza, a cambiare i miei comportamenti e le mie scelte. Salvatore ha notato il mio cambiamento e anche lui ha voluto conoscere l’unico che è stato in grado di fare tanto. Oggi siamo diversi, affrontiamo tutto diversamente, il nostro matrimonio migliora sempre di più. C’è speranza. Io vedo la speranza in ogni cosa. Anche se ci sono i problemi e le difficoltà normali della vita, anche se le persone ti maltrattano, tu hai quella speranza: Dio è con te e il resto non conta. Avessimo cercato Dio prima! Ci saremmo risparmiati tante sofferenze. Dio è pratico e vicino. Quando dici: “Ora che faccio?” Lui ti risponde. Il nostro futuro è in Lui”